Francesca Bonello - feeling nature

LA BRAVURA DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Ti faccio una confidenza: alcuni di questi articoli sono stati scritti di mio pugno, altri con l’intelligenza artificiale (IA) e da me revisionati.

Sono proprio curiosa di sapere se riesci a distinguere gli uni dagli altri, l’IA è veramente brava

E’ QUESTIONE DI PRIORITA’

Perché l’ho fatto? Per una serie di motivi che voglio proprio condividere con te ora.

1. La mia giornata è una sola e ha 24 ore. Per cui devo fare una scelta e individuare quelle che sono le mie priorità.

Da una parte c’è dedicarmi alla mia crescita personale e alla cura della mia casa e della mia famiglia, uscire per coltivare la mia relazione con la natura e fare i sopralluoghi per realizzare le esperienze di forest bathing, coltivare le mie amicizie .

Dall’altra c’è mettermi al pc a scrivere dei testi per divulgare i contenuti circa le mie competenze ed esperienze.

Secondo te, quale dei due ambiti è più gratificante per me?

Chi mi conosce bene non ha dubbi, sa che io sono uno spirito libero ed ho bisogno di aria, di verde attorno a me, di movimento, Quindi personalmente preferisco la prima opzione.

I LIMITI DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

2) Il secondo motivo è un’altro. Ritengo che la tecnologia (di cui l’IA è il traguardo più recente) possa essere un validissimo ausilio alla nostra vita ma vada conosciuta e padroneggiata, sennò ne diventiamo schiavi ed invece di liberarci e regalarci del tempo ce lo ruba.

L’aver fatto la scelta di scrivere i contenuti del sito in merito al forest bathing supervisionando il lavoro dell’IA mi permette di conoscerla, di vederla in azione, di usarla a fin di bene (il mio ma anche il tuo, perché mette a tua disposizione dei contenuti che avresti fatto molta fatica a reperire in rete in modo così organico) che ma anche, e soprattutto,  di essere consapevole della sua capacità di creare o modificare la tua e la nostra visione della realtà.

Ho avuto la dimostrazione diretta che i fatti possono essere facilmente mascherati e contraffatti grazie alla IA (chiunque online, nel mondo virtuale, con l’aiuto dell’IA potrebbe spacciarsi per un esperto di Shinrin-yoku pur senza averne esperienza); per questo ho preso la decisione di credere solo a quello che sperimento e che vedo oppure a quello che sento da persone fidate che l’hanno vissuto in prima persona.

In merito a tutto il resto mi astengo dal giudizio, pratica che tra l’altro è una delle attitudini più importanti nel fare Forest Bathing e che io ho appreso da Marcella Danon frequentando molti anni fa il suo percorso di IES training

TRASPARENZA E COMPETENZA

3) Terzo, non ritengo di ingannati con questo, anzi, ti sto aiutando ad aprire gli occhi. Non solo perché ho apertamente ammesso che molto testi non sono completamente farina del mio sacco ma anche perché posso fare questo in quanto sono perfettamente in grado di valutare e di validare o meno gli elaborati che mi propone l’IA, visto la molteplicità di percorsi di studio e di approfondimento che ho fatto e l’esperienza pratica che ho maturato in tutti questi anni.

Studi sull’ecopsicologia, il forest bathing e il forest coaching, la NatureTherapy, che ho seguito e continuo a fare perché non solo mi entusiasmano ma mi arricchiscono e migliorano significativamente la qualità della mia vita.

E per quanto riguarda la validità dell’approccio con l’IA, ti svelo ora uno dei suoi limiti

Ecco un piccolo segreto che puoi verificare anche tu facilmente.

L’IA non è affidabile quando cita le fonti o suggerisce libri o articoli (e infatti li ho verificati tutti singolarmente); spesso cita fonti inesistenti e mette insieme titoli, autori e pubblicazioni diverse in un grande collage. Se non siamo abituati a verificare i fatti possiamo prendere ad oggi una bella cantonata. Vale dunque la pena di imparare la lezione e di verificare le fonti non prendendo tutto per oro colato,… sennò il risveglio potrebbe essere amaro.

Comunque non è detto che l’IA in futuro non superi anche questo limite, visto che è un sistema che auto-apprende, proprio come succede per gli organismi naturali.

COSA DISTINGUE L’UOMO DALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE?

E allora ti lascio con un’ultima riflessione: cosa distingue noi dall’IA?

Forse la possibilità di di gioire, amare, entusiasmarci, commuoverci, entrare in risonanza ed empatia. Tutte qualità che possiamo allenare facendo Shinrin Yoku in natura. 

VIVI LA TUA VITA IN PIENEZZA E BELLEZZA

E allora cosa aspetti a coltivare consapevolmente questo che è il tratto più bello e distintivo della nostra umanità?

Adesso ti svelo un altro segreto prezioso: ti dirò chi mi ha insegnato con grande maestria, chiarezza, efficacia e rapidità ad utilizzare in questo modo portentoso l’Intelligenza Artificiale.

Ti consiglio di cercare Alessandro Pedrazzoli in rete con il suo strepitoso Ale Start Kirt (https://www.alessandropedrazzoli.vip/start-kit-registrazione)

E’ un kit Gratuito esaustivo e pratico per creare il tuo business online. Grazie a lui sono riuscita ad impostare il mio sito internet in poche settimane (era da anni che ci smanettavo con risultati poco soddisfacenti, in rete puoi trovare ancora i miei tentativi di sito artigianali).

Ma fai attenzione, l’accesso gratuito al corso dura solo un mese. Non perdere l’occasione, ne vale proprio la pena!

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