Francesca Bonello - feeling nature

Guarda! ovvero, la Bellezza salverà il mondo

Guarda

La bellezza salverà il mondo” … questa frase è da un po’ di tempo che mi ronza per la testa e, ad essere sincera non so nemmeno quando l’ho sentita per la prima volta. Poi, seguendo il corso dei pensieri, come ad infilare una collana di perle, sopraggiunge questa “la bellezza è negli occhi di chi la vede” .

E così, facendo uno più uno, il risultato è semplice, quasi lapalissiano: gli uomini e le donne che sanno ancora vedere la bellezza salveranno il mondo.

Gli Alfieri della Bellezza, quelli che riescono a scorgerla nel buio, in mezzo al grigiume, che si fermano all’improvviso a contemplarla, sentendosi profondamente benedetti di aver colto una tale visione, che si adoperano per custodirla e proteggerla, perpetuarla e rinnovarla.
Questa considerazione mi rincuora nel momento attuale che sembra così cupo, ma che, perché proprio così buio, permette di vedere intorno a sé le tante luci che risaltano ed indicano la via, se si ha ben chiaro dove si vuole andare.
Per tanto tempo sono stata in ansia, sentendomi impotente e frustrata, giacché tutti i miei sforzi per tutelare la natura sembravano vani; perché si, la natura sulla carta è iper-protetta, ma se la sua tutela si scontra con gli interessi economici ha sempre la peggio.
Non lasciamoci prendere in giro, ora, da questo continuo martellare sulle nostre responsabilità per i cambiamenti climatici e il degrado ambientale !

è vero, la responsabilità è certamente nostra! ma finora è stata praticamente trascinata dal mercato, che ha reso i ricchi sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri.
E proprio perché fin qui ci siamo arrivati travolti dal mercato, forse vale la pena non farci abbindolare da questa ultima sirena che ha trovato nel greenwashing1 un’altra gallina dalle uova d’oro.
Il mercato non sa cosa è bene per l’ambiente, né gli interessa sapere cosa è bene per noi, ma ha invece estremamente chiaro cos’è bene per il portafoglio degli azionisti: che noi continuiamo a consumare2, spinti da nuovi bisogni, ora apparentemente etici, come la tutela dell’ambiente.
Ma noi, dove abbiamo mancato?
Forse nel non aver chiaro ancora cosa è veramente bene per noi…
Quando siamo profondamente a contatto con noi stessi, e lo stare in natura ci aiuta incredibilmente a farlo, riscopriamo tutta la nostra bellezza, tutta la nostra ricchezza.
In quel momento non ci sono più bisogni insoddisfatti, ci si accorge di essere come il giglio del campo del racconto evangelico, quello che è vestito più sontuosamente di Re Salomone (Mt 6, 25-33- Lc 12, 22-34)
Pensate a quanto si ridurrebbero i nostri consumi e di conseguenza il nostro impatto ambientale se ci sentissimo ricchi dentro, se fossimo più soddisfatti di noi stessi, se avessimo più tempo per noi e per i nostri affetti, se stessimo più a contatto con la natura e scoprissimo quanto la natura ci dona generosamente senza pretendere alcunché in contraccambio.

Che splendida maestra è!
Tanti dei nostri bisogni sono indotti, e queste continue corse, o meglio rincorse, non fanno altro che aumentarli, così come l’insetto che è incappato nella tela del ragno agitandosi non fa altro che imprigionarsi da solo e affrettare la sua fine.
Lo stare in natura ci permette, anche solo per un attimo, di prendere le distanze dalla nostra vita, di lasciarci contagiare ritrovando i ritmi naturali, di entrare a contatto con il Divino dentro e fuori di noi, e questa finestra che si apre ci consente poi di tornare nell’ordinario con uno sguardo nuovo, e soprattutto con obiettivi nuovi. Stare in natura ci trasforma, lentamente ma inarrestabilmente, in uomini e donne nuovi, più appagati, più sereni, più fiduciosi, più vitali. E non ci costa niente.

CIT. La bellezza salverà il mondo, Dostoevskij

La bellezza è negli occhi di chi la vede, Oscar Wilde

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